giovedì 27 febbraio 2014

Pieve Ligure - Ortonovo 0-1, una gara che riassume l'intera stagione.

Durante la gara disputata Domenica 23 Febbraio 2014 valida per la settima giornata di ritorno l'Ortonovo esce vittorioso dal centro sportivo di Bogliasco (GE) portando a casa un fondamentale 0-1.

FORMAZIONI:

Pieve Ligure: Migone, Gastaldi, Rossi, Carena, Traverso, Guglielmino, Ielli, Cavo, Gialanella, Monteverde, Iazzetti, Pensa, Perasso. 
Allenatore: Valle.

Ortonovo: Bogazzi, Cima, Vangeli, Bassani, Giudice, Baudacci, Figaia, Micheloni, Bonni, Ammirati, Bonotti, Ragoni, Battelli, Elfatimi, Gragnoli.
Allenatore: Primo Bertolini, Massimo Turino.

Arbitro: Ciaciulli di Genova.

Questa partita sembra il riassunto di tutta la stagione: siamo partiti disuniti, poco concentrati, il ritmo non era elevatissimo, sembravamo spiazzati dagli avversari.
Nel secondo tempo invece  abbiamo aggiunto compattezza e velocità, grinta ed entusiasmo e con un paio di accorgimenti tattici abbiamo conquistato il vantaggio, al termine di un'azione corale conclusa con tempismo dal numero 9  Lukasz Bonni, sempre puntuale e decisivo.
Nonostante la mancanza di risultati, arrivati a questo punto, sento di dover fare i complimenti a tutti, siamo un grande gruppo ma il bello arriva ora: serietà, impegno e umiltà fino alla fine.

Il campionato che stiamo disputando non è d'elite ma certo non è da sottovalutare.

Questi ragazzi, di 13-14 anni, si trovano per la prima volta ad affrontare un torneo di media durata e di buona intensità, caratterizzato da lunghe trasferte che implicano viaggi in pullman abbastanza stressanti.

Il livello generale delle squadre, escluso il Genoa che peraltro è fuoriclassifica, non è elevatissimo ma bisogna essere preparati per fare bella figura.

Alla luce dei risulati ottenuti fin'ora dovremmo essere tutt'altro che soddisfatti: attualmente occupiamo la quart'ultima posizione con 16 punti in 17 gare (5 vittorie, 1 pareggio, 11 sconfitte) e abbiamo subito 42 reti contro le 23 segnate.

Abbiamo pagato il primo impatto con questo campionato, una nuova realtà per i nostri ragazzi che fin'ora non si erano mai cimentati in questo tipo di prove.

 

Nel momento in cui sembravamo aver preso le misure abbiamo dovuto fare a meno di pedine imporanti della rosa, uno su tutti il capitano, Riccardo Taurino, autore di un buon inizio di torneo e in grado di sfruttare a pieno le sue doti di leader cercando di trascinare i suoi compagni.
Un centrale di centrocampo di 1, 86 m dotato di buona tecnica ed enormi capacità fisiche, capace di legare i reparti di difesa e centrocampo, abile nel costruire gioco e bravo negli inserimenti.
Il suo fisico gli permette di sfruttare bene il tiro da fuori e di essere pericoloso all'interno dell'area di rigore sulle palle alte.

Un centrocampista completo che deve migliorare ancora tanto soprattutto dal punto di vista delle capacità condizionali e che troverebbe la sua consacrazione da centrale di difesa.
Sta lavorando duramente ogni giorno per tornare ad aiutare i suoi compagni, per garantire il suo contributo e per inseguire questa sua grande passione, siamo convinto che quando tornerà sarà un giocatore ancora più forte. 
Abbiamo dovuto inoltre fare a meno di Emanuele Battelli, rientrato da poco e non ancora in condizione, ottimo carattere, predisposto all'ascolto e disponibile, un centrocampista con margini di miglioramento molto ampi; un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo che fin'ora non ha trovato molto spazio ma ha tutte le carte in regola per far bene.

Negli ultimi due mesi ho notato una forte inversione di tendenza: abbiamo cercato di intensificare le sedute, le abbiamo organizzate per lavorare su determinati obiettivi e correggere errori e mancanze sottolineate durante le gare, iniziamo a raccogliere i frutti sperati.
La squadra è più compatta, costruisce notevolmente meglio il gioco, sfrutta il possesso palla e arriva alla conclusione più spesso e in maniera più cinica.

 

Per questo mi sento di dire che la classifica non rispecchia l'impegno durante la settimana e nemmeno la concentrazione e la voglia di far bene che caratterizza la squadra la domenica.

Le posizioni più alte in classifica sono distanti 8 punti e noi cercheremo di sfruttare al massimo le ultime sette gare per ottenere un piazzamento che ripaghi la grinta di questi meravigliosi ragazzi.

E' vero, il risultato non è di primaria importanza, noi allenatori del settore giovanile abbiamo l'unico obiettivo di migliorare le capacità dei giocatori, ma per migliorare bisogna lavorare duro e il duro lavoro deve dare i suoi frutti.





FORZA RAGAZZI